mercoledì 6 giugno 2012

Zeman, Così avevano venduto la Roma alla Juventus

Alla domanda dei giornalisti "E' mai stato vicino a tornare alla Roma in passato?" Zdenek Zeman ha risposto "Nell'estate del 2005, ma non si poteva...c'è scritto in qualche interrogatorio del 2006" cosa vuol dire? Ve lo spieghiamo noi. 22 Dicembre 2004 intercettazione telefonica tra Moggi e Giraudo: "Bisogna fargli qualcosa (a Zeman ndr) non so un sistema ma bisogna dargli una legnata". Il boemo poi ai magistrati di Napoli dirà "Giraudo aveva detto ai presidenti di Palermo e Cagliari,
Zamparini e Cellino, che io non dovevo essere assunto come allenatore". Arriva l'estate del 2005 e la Roma guidata da Rosella Sensi vorrebbe richiamare Zeman in panchina, ma la Juve che odia il tecnico, sapendo della situazione economica sfavorevole in cui versa il club giallorosso e la famiglia Sensi "orfana" di Sor Franco malato, incomincia a tessere la tela. In una intercettazione tra Moggi e Capello (nel frattempo passato alla Juve) Don Luciano dice "La ragazza si sente sola e la nostra compagnia gli fa comodo. Non hanno soldi per prendere giocatori ma scambi possono farli". Capello e la Juve avevano puntato Emerson e Zebina. Un'altra intercettazione sempre tra i due infatti conferma la cosa, Moggi dice a Capello "Con Rosella ci vediamo martedì e con lei non ci saranno problemi a decidere sui giocatori da prendere e soprattutto l'allenatore". L'allenatore in questione è riferito all'allenatore della Roma e nello specifico proprio a Zdenek Zeman, in poche parole Moggi ha deciso quali giocatori doveva cedere la Roma e quale allenatore non doveva prendere (Zeman). L'intercettazione continua in maniera squallida. la Roma era sottomessa alla Juventus definitivamente, lo stesso Moggi afferma "Adesso la situazione sta a posto, so andati a parlare con la Banca e gli ho fatto mettere tutto a posto! QUINDI DOVREBBERO STARE AGLI ORDINI".  Partendo da questo quadro oggettivo delle cose possiamo fare qualche altra proiezione sulla gestione di Rosella Sensi ed il primo pensiero va all'affaire Soros. Tutti sappiamo che l'ultramiliardiario ha sempre avuto un forte interesse per acquistare la Roma e da come hanno scritto sempre i giornali, quando si arrivò ad un passo dalla conclusione della trattativa l'affare inispiegabilmente saltò. Che la Juve di Moggi c'entri qualcosa? L'ingresso di uno straniero senza vincoli con nessuno poteva rompere gli equilibri? Chissà! E di Mexes al Milan? Perchè non si rinnovò il contratto del francese per poi battere cassa a chi voleva acquistarlo? Negligenza? Chissà! L'unica certezza che ci danno le intercettazioni telefoniche è che Franco Sensi guerriero indomito contro Torino e Milano si starà rivoltando nella tomba. Non ci resta che guardare avanti ed al futuro, la Roma fortunatamente non prende più ordini da nessuno.

IG

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