Solo applausi per De Rossi in versione difensore centrale. Il romanista ha attirato l'attenzione di tutti dopo l'ottima prestazione come leader difensivo contro la Spagna, tanto da scomodare addirittura due palloni d'oro che hanno seguito il suo stesso percorso. Si tratta dei due tedeschi Beckenbauer e Sammer. Entrambi infatti nel corso della propria carriera si sono ritrovati infatti a doversi adattare a nuovi ruoli anche
in nazionale per il bene della squadra, e lo hanno fatto con grande classe e generosità, proprio come De Rossi. "Ho visto De Rossi contro la Spagna. Mi è piaciuto -, ha raccontato Beckenbauer - è un esperimento riuscito e può diventare una scelta definitiva che arricchisce l'Italia. Ha dato l'impronta alla costruzione del gioco, in possesso di palla, ed è stato svelto a mettersi in linea con gli altri difensori quando la Spagna attaccava". Dello stesso avviso il connazionale Sammer che ha dichiarato: "De Rossi ha interpretato in maniera intelligente la posizione, è stato d'aiuto ai compagni in parecchie situazioni rischiose. Ha preso bene l'iniziativa. Sa leggere bene la partita e ha un buon anticipo. Da ex centrocampista, capisce meglio quando arriva l'attimo per lanciare le punte. Il centrale moderno deve essere più offensivo, come lo ero io. Il suo ruolo ha dato freschezza e qualità al gioco dell'Italia. Una bella sorpresa".
in nazionale per il bene della squadra, e lo hanno fatto con grande classe e generosità, proprio come De Rossi. "Ho visto De Rossi contro la Spagna. Mi è piaciuto -, ha raccontato Beckenbauer - è un esperimento riuscito e può diventare una scelta definitiva che arricchisce l'Italia. Ha dato l'impronta alla costruzione del gioco, in possesso di palla, ed è stato svelto a mettersi in linea con gli altri difensori quando la Spagna attaccava". Dello stesso avviso il connazionale Sammer che ha dichiarato: "De Rossi ha interpretato in maniera intelligente la posizione, è stato d'aiuto ai compagni in parecchie situazioni rischiose. Ha preso bene l'iniziativa. Sa leggere bene la partita e ha un buon anticipo. Da ex centrocampista, capisce meglio quando arriva l'attimo per lanciare le punte. Il centrale moderno deve essere più offensivo, come lo ero io. Il suo ruolo ha dato freschezza e qualità al gioco dell'Italia. Una bella sorpresa".
Fonte: La Gazzetta dello Sport - Archetti

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