Daniele De Rossi è pronto. Concentrato. Accanto a Prandelli, nella conferenza stampa prima della sfida alla Germania, risponde alle domande dei giornalisti.
Schweinsteiger e Lahm sono preoccupati da Pirlo, dicono che l’obiettivo principale sarà quello di disinnescarlo. Potresti beneficiarne tu e avete un piano per proteggere Pirlo?
Come evitare che vi vengano addosso i centrocampisti
«L’unica arma che abbiamo per evitarli, è il palleggio e l’abbiamo reso più letale in questi due anni».
Ti devono legare per non farti giocare, ma tu ti senti davvero pronto per giocare?
«Queste partite nessuno le vuole saltare, soprattutto se è un Italia-Germania che vale un Europeo, Si spera di stare bene, quando si va a sentire la formazione, dispiacerebbe saltare. Quella di trent’anni fa, io neanche ero nato, quella del 2006 vedo grandi similitudini perché anche allora i tedeschi partivano come grandi favoriti».
Un mal di schiena non impedirà mai di giocare un calciatore come te
«Non si tratta di essere eroi, io voglio giocarle tutte, come se fosse Roma-Triestina, un po’ meno. Ho avuto dei problemi alla schiena, ora vedremo».
Sei uno dei giocatori più importanti della Nazionale, che sensazione provi?
«Mi sento a mio agio, mi diverte giocare in questa squadra, organizzata, gioca a pallone, e ti diverti, è un po’ come quello che è successo con la Roma in molte partite, è un privilegio essere un giocatore importante in una squadra che gioca così».
L’Italia ha vissuto disastro sportivi contro piccole squadre, ma non ha mai perso contro inghilterra e Germania, perché?
«C’è differenza quando si gioca contro piccole squadre, di sicuro non correremo il rischio di scendere in campo deconcentrati come successo ai Mondiali del 2010 contro Slovacchia e Nuova Zelanda».
Come vivete nello spogliatoio la presenza di Balotelli.
«Balotelli lo trattiamo come uno della squadra, tocca a Prandelli gestirlo come gestisce tutti noi, Mario è un ragazzo come tutti gli altri, anche se se ne parla più di altri».
Non è difficile farsi ascoltare da Balotelli, si è notato che c’è stato uno scambio concitato con lui, in campo con l’Inghilterra.
«No, è stato facile. Il tono può essere più alto per l’adrenalina, l’umore, ma è successo mille volte con altri compagni. Nel secondo tempo abbiamo continuato a parlarne, ma nessuno ha scritto niente Lui, comunque, nella ripresa ha fatto ancora meglio, è stato bravissimo».
Se dovesse giocare Klose, riusciresti a sentire un pizzico di derby? (De Rossi si gratta il capo)
«Non ci sarà un derby, sarà una partita molto più importante di quelle che ho giocato quest’anno e anche più importante di quelle che giocherò il prossimo anno, visto che mi si prospetta una stagione in cui non farò coppe europee».
Cosa pensate di fare contro una squadra che, rispetto a Irlanda e Inghilterra, è anche più forte tecnicamente.
«Non dobbiamo cambiare quello che abbiamo fatto in questi due anni, siamo nati per giocare in una certa maniera, probabilmente non avremo un predominio del possesso palla come abbiamo avuto contro Irlanda e Inghilterra perché avremo una squadra più forte, ma sarà una bella sfida e aperta».
fonte corriere dello sport

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