Vincenzo Montella e i dirigenti della Roma si sono visti tre volte, l’ultima mercoledì scorso. Tre incontri con tante divergenze, per non andare oltre, senza sconfinare nella parola litigi. A Trigoria erano convinti che Montella si sarebbe accontentato di tornare a Roma senza porre condizioni. Mentre Vincenzo, da professionista scrupoloso qual è, vuole imporre idee, uomini e strategie. Tre incontri con un nulla di fatto. Il quarto potrebbe anche non esserci. Montella è stanco, ma vuole affrontare la situazione di petto, non subirla. All’inizio della prossima settimana si dimetterà dal Catania, tanto per chiarire che quel legame, con il massimo rispetto per il presidente Pulvirenti e per la gente siciliana, non era l’ostacolo per tornare a Roma.
Le difficoltà incontrate sono state altre, anche economiche, perchè Montella si sarebbe aspettato di vedersi proporre le condizioni economiche di Luis Enrique. E così non è stato. Gli è stato offerto il doppio dell’ingaggio di Catania, quasi la metà di quello dell’asturiano. Il giovane allenatore si dimetterà dal Catania per avere mano libera e poter decidere il proprio futuro. La Roma, che resta in cima ai suoi pensieri, non è l’unica società che lo ha cercato. Daniele Pradè, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, che insieme a Bruno Conti aveva favorito il suo avvio di carriera di allenatore, lo vuole sulla panchina viola e già c’è stato qualche contatto. Anche il Napoli lo ha cercato insistentemente, in attesa di definire la situazione di Mazzarri. Ha la possibilità di scegliere.
fonte corriere dello sport

Nessun commento:
Posta un commento